NFT e Blockchain saranno il futuro?
Il settore della musica, come quello dell’arte in generale, negli ultimi anni è stato svilito e denigrato da tutta una serie di fattori che hanno portato a una crisi senza precedenti. Dopo gli “anni bui” della pirateria, dove gli artisti si sono trovati a competere con nemici come Napster, E-mule e via dicendo, oggi il vero nemico è praticamente dentro casa e per di più agisce per vie legali. Stiamo ovviamente parlando dei portali digitali e delle piattaforme di streaming che offrono una marea di musica in maniera (quasi) completamente gratuita.
Certo, meglio lo streaming che la pirateria; almeno con piattaforme del genere gli artisti riescono a guadagnare qualcosa e in più gli ascolti contribuiscono all’assegnazione dei vari premi. Però è innegabile che il settore musicale stia vivendo una svalutazione non indifferente; questa cosa potrebbe portare in tempi brevi alla fine dell’industria musica come la conosciamo.
Eppure la soluzione per “risanare” il settore potrebbe essere a portata di mano e dare una scossa a produttori e consumatori. Stiamo parlando degli NFT, non-fungible token, un particolare “gettone” che con un codice al suo interno rappresenta qualcosa di unico. In pratica si tratta di una sorta di certificato che dimostra la proprietà intellettuale.
Già conosciamo l’effetto degli NFT sull’arte in generale; pensiamo a tutte le opere vendute a prezzi esorbitanti che rappresentano dei pezzi unici che fanno gola a collezionisti e appassionati. Immaginiamo l’effetto che potrebbe avere sulla musica e ragioniamo sul fatto che potrebbe realmente salvare il settore.
NFT e Blockchain: il caso italiano
Achille Lauro è stato il primo artista ad entrare nel mercato degli NFT e della Blockchain e ha di recente siglato un accordo con Gian Luca Comandini, fondatore di AssoBit.
L’idea alla base della collaborazione è quella di puntare alle nuove forme di business legate a questa tecnologia. Così facendo si cercherà anzitutto di sponsorizzare le opere di vari artisti del nostro panorama musicale; e in secondo luogo si cercherà di creare dei progetti di sviluppo futuri in favore della categoria.
Tra gli altri che hanno abbracciato la causa degli NFT, troviamo Mahmood che ha deciso di sfruttare la cosa per il lancio del disco “Ghettolimpo”.
Per l’occasione sono state create delle video animazioni legate a degli avatar ispirati ai brani del disco e molto altro materiale per il progetto musicale. Il prezzo per un singolo avatar è di 299 euro e includerà anche la versione fisica del disco e molto altro.
Tra gli altri artisti troviamo i Belladonna, band romana che ha venduto l’inedito “New Future Travelogue” sotto forma di NFT, aggiungendo al pacchetto anche i diritti di copyright del brano.
Stesso discorso per Morgan, anch’esso tra i primi a portare questa tecnologia sul mercato italiano con il brano “Premessa nella Premessa” messo all’asta sotto forma di NFT.
Musica e NFT, vantaggi e svantaggi
Achille Lauro è stato il primo artista ad entrare nel mercato degli NFT e della Blockchain e ha di recente siglato un accordo con Gian Luca Comandini, fondatore di AssoBit.
L’idea alla base della collaborazione è quella di puntare alle nuove forme di business legate a questa tecnologia. Così facendo si cercherà anzitutto di sponsorizzare le opere di vari artisti del nostro panorama musicale; e in secondo luogo si cercherà di creare dei progetti di sviluppo futuri in favore della categoria.
Tra gli altri che hanno abbracciato la causa degli NFT, troviamo Mahmood che ha deciso di sfruttare la cosa per il lancio del disco “Ghettolimpo”.
Per l’occasione sono state create delle video animazioni legate a degli avatar ispirati ai brani del disco e molto altro materiale per il progetto musicale. Il prezzo per un singolo avatar è di 299 euro e includerà anche la versione fisica del disco e molto altro.
Tra gli altri artisti troviamo i Belladonna, band romana che ha venduto l’inedito “New Future Travelogue” sotto forma di NFT, aggiungendo al pacchetto anche i diritti di copyright del brano.
Stesso discorso per Morgan, anch’esso tra i primi a portare questa tecnologia sul mercato italiano con il brano “Premessa nella Premessa” messo all’asta sotto forma di NFT.